Vogliamo Respirare Aria Nuova


Diffidati da Tecnoparco, solidarietà a Di Bello, Miolla e D'Alessandro

29.04.2014 12:28

Il Forum Ambientale Permanente del Comune di Pisticci
esprime la sua solidarietà al giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno Piero
Miolla, al direttore responsabile della testata Pisticci.com, Roberto
D'Alessandro, e al tenente Giuseppe Di Bello, raggiunti in questi giorni da una
diffida e richiesta di risarcimento danni da parte di Tecnoparco, per il
presunto intento diffamatorio contenuto in alcune frasi di un articolo che
trattava dell'inquinamento in Valbasento, nello specifico dove faceva
riferimento alle attività di trattamento reflui svolte dalla società. Non è
tollerabile che la libertà di cronaca, e più in generale la libertà di
espressione, siano oggetto di un'azione intimidatoria tendente di fatto a
limitare anche quel diritto ad un ambiente salubre che lo stesso FAP esercita
per statuto. La questione dell'inquinamento nell'area industriale di Pisticci
Scalo è, infatti, al centro del documento programmatico - condiviso anche dal
Sindaco di Pisticci, Vito Anio Di Trani, e dall'Assessore comunale all'Ambiente,
Pasquale Domenico Grieco - presentato dal Forum nel corso di una conferenza
stampa tenutasi a Pisticci il 7 aprile scorso, durante la quale è stato invocato
il principio di precauzione e quindi la cessazione in Valbasento di tutte le
attività impattanti, pure in assenza di una valutazione completa e conclusiva
del rischio. Tecnoparco, seppur autorizzata e seppur esercitando la propria
attività secondo le norme di legge, rappresenta comunque una fonte di
inquinamento non più accettabile in un quadro di sostenibilità esaurita. Per
questo motivo il FAP ha già chiesto una presa di posizione forte da parte delle
istituzioni, tendente a far prevalere le esigenze connesse alla protezione della
salute, dell'aria, dell'acqua e del suolo, rispetto ai meri interessi economici.
Peraltro, giova ricordare che Tecnoparco, assieme ad Eni, è sotto inchiesta da
parte della Direzione Antimafia di Potenza per presunti reati di tipo
ambientale. Tra l'altro, è la stessa società valbasentana, pure nata con
tutt'altri scopi disattesi da tempo, a dichiarare annualmente al "Registro
europeo degli inquinanti rilasciati e trasferiti" (l'E-PRTR) - accessibile alla
pagina https://prtr.ec.europa.eu/ - dati allarmanti
se messi in correlazione con la situazione di degrado ambientale in cui già
versa l'area, individuata nel 2002 come Sito di Interesse Nazionale (SIN) da
bonificare. Tra il 2002 e il 2012 Tecnoparco ha dichiarato di aver immesso in
aria e in acqua diverse sostanze inquinanti (arsenico, cloruro, mercurio, rame,
nichel, piombo, azoto, zinco, cromo, fluoruro, TOC), in quantità tali da essere
individuata fra i grandi impianti a livello europeo obbligati a darne
comunicazione a detto Registro, istituito con Regolamento CE N. 166/2006,
recepito in Italia con DPR n.157 dell'11 luglio 2011. Questo database dovrebbe
fornire "al pubblico, all'industria, agli scienziati, alle compagnie
assicurative, agli enti locali, alle organizzazioni non governative e agli altri
responsabili in campo decisionale una solida banca dati per i raffronti e per le
decisioni future in campo ambientale", così si legge nel Regolamento che cita
anche la convenzione UNECE del 1998 sull'accesso alle informazioni,
sottolineando che "un più ampio accesso del pubblico alle informazioni in campo
ambientale e la diffusione di tali informazioni contribuiscono ad un'accresciuta
sensibilizzazione alle tematiche ambientali, a un libero scambio di opinioni, a
una partecipazione più efficace del pubblico ai processi decisionali in materia
ambientale e, in ultima analisi, a un ambiente migliore". Il contributo che il
mondo dell'informazione può dare in questa ottica è imprescindibile. In
Valbasento è tempo di fermarsi. E' tempo che le istituzioni regionali ripensino
le politiche industriali dando ascolto alle istanze provenienti dal territorio
per le quali la stampa svolge una irrinunciabile funzione di mediazione tra i
cittadini e le istituzioni. Ed è proprio ai rappresentanti delle istituzioni che
il FAP, nel rinnovare la sua solidarietà a Miolla, D'Alessandro e Di Bello,
affinché facciano sentire la loro voce rispetto ad una vicenda che mette a
rischio la tutela di libertà individuali, che riteniamo essere posta in termini
del tutto strumentali, tanto più che, stando alle normative sopra menzionate, è
la stessa Tecnoparco a dover dichiarare tipologie e quantitativi di sostanze
inquinanti. (Comunicato stampa del Forum Ambientale Permanente di
Pisticci)

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