Vogliamo Respirare Aria Nuova


DIMISSIONI IMMEDIATE DEL PRESIDENTE MARCELLO PITTELLA

25.10.2014 18:57

APPELLO PUBBLICO DI LLB al popolo LUCANO avente ad oggetto la richiesta di Dimissioni immediate del Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella

Ai cittadini lucani, agli organi di stampa ed informazione:

Liberiamo LA BASILICATA premesso che il Decreto sblocca Italia all'art. 38 sancisce di fatto la morte ambientale ed economica della Basilicata e che l'art. 35 e' stato per giunta anticipato dal Presidente Pittella.

Liberiamo LA BASILICATA

NEL CHIEDERE L'ABROGAZIONE DELL'ART. 38 DEL DECRETO SBLOCCA ITALIA
Un articolo che non tiene in minima considerazione il calcolo costi-benefici dell’impatto economico, sociale e ambientale soprattutto per la Basilicata già provata da anni di estrazioni petrolifere senza benefici per la popolazione. Questo approccio è assolutamente perdente quando si pensi che l’inquinamento sistematico visibile in terra di Basilicata con l'aumento scellerato delle estrazioni aumenterebbe il rischio di incidenti e già subiamo la presenza di pozzi estrattivi nelle immediate vicinanze di centri abitati e, mette a rischio aree di pregio naturalistico e paesaggistico, dove si svolgono fiorenti attività economiche legate ai settori dell'agricoltura di pregio (vini, oli di oliva, cerealicoltura biologica ed allevamenti altrettanto di pregio) per non parlare del turismo per cercare di estrarre petrolio di bassa qualità che potrebbe coprire, valutate le riserve certe a terra e a mare, il fabbisogno nazionale per appena 13 mesi. La norma contenuta nello Sblocca Italia da carta bianca a tutti gli appetiti delle multinazionali senza alcun rispetto per l'art. 32 della Costituzione Italiana e senza altre precauzioni ed indicazione di priorità quali ad esempio la salvaguardia del bene pubblico per eccellenza quale è l'acqua destinata ad uso potabile e la Basilicata è produttrice di acque ad uso umano anche per oltre 3 milioni di Pugliesi. L'articolo 38 da carta bianca e procedure accelerate e semplificate che consentono, contro ogni principio precauzionale, di dare la compatibilità ambientale in appena 60 giorni ALLE ATTIVITA' ESTRATTIVE ed a progetti molto impattanti e tecnologicamente delicati.

NEL CHIEDERE L'ABROGAZIONE DELL'ART. 35 DEL DECRETO SBLOCCA ITALIA (IMPORTAZIONE MONNEZZA) che si fermi quanto disposto dall'art. 35 del decreto "Sblocca Italia" perché, promuoveL'IMPORTAZIONE DI RIFIUTI DA ALTRE REGIONI E/O NAZIONI, e su quest'articolo si è introdotta la lobby dei signori della monnezza presenti in Basilicata avallati da atti concreti... vedasi la delibera di giunta regionale di Basilicata n. 808 del 27 giugno 2014 con la quale il Presidente Pittella e quattro assessori esterni autorizzano dei mega monnezzari per rifiuti di importazione pericolosi e non pericolosi con relativi impianti di trattamento e trasformazione in CDR (combustibili da rifiuti). Migliaia e migliaia di tonnellate di rifiuti extra bacino regionale in assenza di un Piano regionale gestione rifiuti. Il tutto si badi bene passato attraverso le attività produttive. Leggendo tra le righe i prerequisiti di accesso ai benefici economici che sarebbero dovuti arrivare ad aziende manifatturiere e di produzione di beni il tutto a nostro parere usando corsie preferenziali ed interpretazioni estremamente di parte rispetto alla classificazione delle aziende che trattano rifiuti. A tutto ciò si aggiunga la svista di aver erogato milioni di € ad aziende attenzionate con misure cautelari dalla Direzione Nazionale Antimafia, dalla Direzione Investigativa Antimafia con arresti e processi in corso. In un momento di una crisi profondissima in cui versa la Basilicata, di gran lunga peggiore di quella che vive il resto dello Stato Nazione, si regalano imilioni di € ovvero il 100% dell'intero costo delle opere. Ovviamente tutto questo non fa altro che aggiungersi alle problematiche legate all'inquinamento dell'aria, del suolo, del sottosuolo, delle acque in particolare quelle destinate ad uso umano. Una Regione la Basilicata che ha visto nel corso degli ultimi anni la supremazia delle Lobby della monnezza che hanno ottenuto benefici impensabili su altri territori dello Stato Nazione, con l'autorizzazione di inceneritori camuffati in cementifici (Italcementi di Matera, Cementeria Costantinopoli di Barile), l'aumento di richieste puntualmente autorizzate di finti impianti a biomasse che funzioneranno con combustibili da rifiuti, e, mini inceneritori tipo quelli previsti a Tito... Il silenzio che continua a coprire lo scandalo di 2 aree SIN (sito di interesse Nazionale da Bonificare) quelle di Tito Industriale e della Val Basento, dove non solo non hanno messo mano alla bonifica rischiando di perdere ben 46 milioni di euro destinati dal Ministero dell'Ambiente, la Regione su quelle stesse aree ha autorizzato ben 4 opifici per trattamenti di rifiuti pericolosi e non, creando di fatto una contraddizione in termini ovvero invece di bonificare introducono nuovi veleni in aree con alto tasso di tumori, malattie alle vie respiratorie, tiroidi e malattie cardiovascolari.

Non una sola parola è stata detta sulla richiesta di aumento della volumetria del DEPOSITO di RIFIUTI RADIOATTIVI nell'area del Centro ENEA-ITREC di Rotondella (richiesta una superfice realizzabile di 14.500 metri quadri).

Queste scelte politiche stanno riducendo la Basilicata tra trivellazioni e rifiuti in una immensa groviera ed in una mega discarica. Spesso le due cose addirittura convergono vedasi i pozzi vuoti come Costa Molina 2

E' chiaro ormai che gli organi esecutivi della Regione Basilicata sono di fatto in netto contrasto con gli obiettivi di salubrità ambientali previsti dall'Unione Europea, le delibere e le autorizzazioni sono in evidente contraddizione con gli adempimenti delle direttive comunitarie e delle norme nazionali in materia di tutela della salute pubblica e di principio di precauzione che in una Regione quale la Basilicata ricchissima di acque ad uso potabile per i Lucani e fonte primaria di approvigionamento di tre milioni di residenti della vicina Puglia. Un bene così importante dovrebbe essere al primo posto per qualsiasi scelta politica, perché l'acqua è indispensabile per la stessa sopravvivenza e da ciò dovrebbe derivarne una attenta regolazione e programmazione tanto delle estrazioni petrolifere quanto della gestione dei rifiuti ogni scelta scellerata in tal senso andrà ad incidere negativamente e direttamente sulla vita quotidiana di tutti.

Il Presidente Marcello Pittella su questi temi così importanti cosa fa? Tace, non si muove, e non ha ancora dato mandato agli avvocati della regione perchè impugnino il Decreto Sblocca Italia per INCOSTITUZIONALITA'

Liberiamo LA BASILICATA chiede il sostegno di una petizione pubblica di tutti i Lucani definiti COMITATINI dasl Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi, e le contestuali DIMISSIONI DEL PRESIDENTE MARCELLO PITTELLA.

POTENZA 25 OTTOBRE 2014


 

IL PRESIDENTE LIBERIAMO LA BASILICATA

GIUSEPPE DI BELLO

IL DIRETTIVO LIBERIAMO LA BASILICATA

—————

Indietro