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ECCO COME AFFONDARE IL COMUNE DI POTENZA........MODI ...E... USI....

28.10.2014 05:55

 COME SI AFFONDA UNA CITTA': LA "CULTURA" A CARBURANTE POLITICO CHE HA SVUOTATO LE CASSE PUBBLICHE :.

Oltre 150.000€ per appendere dei quadri. Le ragioni del "buco" che ha fatto fallire una città.

Qui di seguito, vi pubblichiamo il prot...ocollo d'intesa tra l'associazione "Art Factory" e il Comune di Potenza, datata 3 settembre 2012. Si tratta di documenti ufficiali, reperiti da un nostro contributore tramite un normalissimo accesso agli atti. Ciascuno può verificare da sè, da cittadino, quanto noi abbiamo verificato e vi mostriamo.

Dunque, in questi giorni si festeggia il successo dell'offerta culturale materana, che ha portato l'altro capoluogo a fregiarsi del titolo prestigiosissimo (e carico di promesse) di "Capitale Europea della Cultura". Tutto questo, proprio mentre il capoluogo di Regione, la nostra città, si barcamena tra la mortificazione di dover subire un (altro) commissariamento e l'incertezza più nera del futuro prossimo.
E la cosa paradossale è proprio questa: una delle spese "sospettate" di aver causato l'emorragia di denaro che sta provocando il collasso finanziario potentino è proprio Lei: la Cultura (o sedicente tale) che l'ex-sindaco Vito Santarsiero ha sbandierato come manifesto della sua amministrazione illuminata.

Conoscete "LAP", Laboratorio Permanente di Arte Pubblica? Sarebbero quelle gigantografie che riempiono la città, appiccicate su muri antichi e su palazzi diroccati, fotografie con omini neri che suonano, stanno a tavola, ballano. Niente di che insomma, una mediocre iniziativa che non ha smosso coscienze, non ha fatto riflettere nessuno, non ha arricchito nè la città nè il suo dibattito intellettuale. Una delle tante installazioni artistiche di dubbio gusto che ai cittadini, giustamente, spesso non piacciono.
Bene, sapete quanto vi sono costate? Vi sono costate (a voi che leggete e risiedete in Basilicata) la bellezza di 153.000€ (oltre al lavoro dei dipendenti comunali). E' tutto scritto nei documenti che abbiamo trovato, sono soldi per lo più regionali, di quella stessa Regione Basilicata che oggi dice di non poter salvare il capoluogo coprendone il mostruoso disavanzo, e che risparmia denaro sulla sanità e sulla manutenzione dei collegamenti perché dice che c'è il "patto di stabilità".

Dunque il cittadino cosa dovrebbe pensare, a questo punto?
Non vi piacciono la installazioni "LAP"?
Pazienza...
Ritenete che il denaro pubblico vada speso meglio?
Fatevene una ragione...
Credete che siano inutili, inguardabili, terribilmente di cattivo gusto?
Beh, alla "città-cultura", e alla Regione Basilicata, le vostre opinioni non interessano.

Se poi si scoprisse che i protagonisti dell'associazione "Art Factory" e del progetto "LAP", gli autori di questa inutile quanto costosa iniziativa (una delle tante), attrattiva solo per i pochi che l'hanno concepita e indifferente alla gran parte dei Potentini, sono anche conclamati elettori dell'ex-sindaco Santarsiero e dell'ex-governatore De Filippo ...beh, questa sì, sarebbe davvero una brutta cosa. Speriamo proprio di no.

P.S. = abbiamo notato una cosa che non ci aspettavamo: l'iniziativa LAP è sponsorizzata persino dalla Total, la multinazionale francese che in Basilicata estrae il petrolio.
La multinazionale petrolifera, a quanto pare, tra un'estrazione e l'altra trova il modo di finanziare iniziative gradite alla giunta De Filippo.
Che poi era lo stesso organo, la giunta De Filippo, che avrebbe dovuto vigilare su Total e le sue attività.
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