LA VERGOGNA NON CONOSCE CONFINI.........

09.05.2014 19:25

Dopo aver resistito per un po', alla fine il sindaco uscente di Potenza
stiletta i nuovi candidati Falotico e Cannizzaro. Di 5 Stelle e Liberiamo La
Basilicata dice: "Esprimono una protesta contro le istituzioni del tutto lontana
dalla storia di questa città". Già, una città 'perbene'

In un'intervista al Quotidiano della Basilicata Vito Santarsiero magnifica i
suoi "10 anni esaltanti" alla guida di Potenza. Parla "dei Parchi, delle 3 Scale
Mobili, della riqualificazione di piazza Prefettura, del bilancio risanato". E
chi più ne ha più ne metta. Riferendosi invece alle prossime Amministrative,
promuove il candidato sindaco Petrone (Pd) e il 'professionista' De Luca
(Fratelli d'Italia). Spara a zero sul "trasformista" Falotico, e attacca
moderatamente Cannizzaro. Liquida invece le alternative Giannizzari (5 stelle) e
Di Bello (Liberiamo la Basilicata) in questi termini: "Esprimono una protesta
contro le istituzioni del tutto lontana dalla storia di questa città". Ecco il
punto. "La storia" della città che ha in mente Santarsiero è quella dei silenzi
sul caso Claps. E' fatta di riverenza verso il potere. Del silenzio in cambio di
una promessa preelettorale di lavoro. Non bisogna protestare a Potenza. Se un
intero quartiere (Bucaletto) è in via di smantellamento e il piano di
riqualificazione è in corso nello stesso quartiere, a due passi dai fumi della
Ferriera, nessuno deve aprire bocca. Anzi, si punta all'ampliamento della
Ferriera. Se il maggiore costruttore della città è un familiare di Santarsiero,
nessuno deve permettersi neanche di citarlo il cognome Mancusi. Se la Grande
opera Nodo complesso del Gallitello dopo 6 anni e 30 milioni di euro spesi è
ancora in itinere, non si deve fiatare. E se nel realizzarla erano stati
commessi "elementari" errori di calcolo su un pilone, nessuno apra la bocca.
Potenza è una città che ha bisogno di "serenità" e non di "rancori", secondo
Santarsiero (in stile Renzi). Un'opposizione comunale "decisa", quindi, pare non
essere proprio iscritta nel dna potentino. L'ombra del consociativismo, a molti
livelli, è sempre in agguato. 'Silenzio', parla il sindaco


Articolo da basilicata 24