Liberiamo la Basilicata denuncia .............

12.09.2014 12:53

Il direttivo di Liberiamo la Basilicata denuncia uno stato di totale illegalità relativamente agli appalti in essere ed alle erogazioni di finanziamenti a fondo perduto nel settore del trattamento e smaltimento dei rifiuti in terra di Basilicata. Nella fattispecie si registrano inflitrazioni di società già oggetto di arresti per associazione a delinquere normale e/o di stampo mafioso sia nella erogazione di milioni di euro di fondi per la realizzazione di opifici per il trattamento dei rifiuti (per realizzare combustibili da rifiuti...) sia negli appalti per la raccolta, il deposito e lo smaltimento di rifiuti. Viene da chiedersi come mai aziende che hanno visto i propri amministratori arrestati per gravissimi reati legati al traffico internazionale di rifiuti pericolosi, smaltimento illecito di rifiuti, truffa, falso ed associazione a delinquere normale o di tipo mafioso siano comunque a ricevere finanziamenti per nuove attività e a partecipate a gare per servizi di raccolta e smaltimento rifiuti per altro puntualmente vincitori delle medesime. La pubblica amministrazione non dovrebbe più invitarle a partecipare alle gare società attenzionate dalla magistratura per fatti gravi, ma queste trovano la soluzione cambiando assetto societario al fine di ingannare uno Stato dormiente se non a volte colluso in alcuni suoi settori e/o servitori con queste società. I Prefetti dovrebbero -perché possono e dovrebbero farlo - emettere un'interdittiva senza aspettare l'esito dei processi e delle inchieste. Pertanto il direttivo di Liberiamo la Basilicata chiede ai Prefetti di Potenza e di Matera di adoperarsi per verificare quanto da noi denunciato pubblicamente rispetto ad aziende che pur essendo state più volte oggetto di formali denunce con relativi arresti ad opera degli inquirenti, continuano indisturbatamente a svolgere una attività antigiuridica e contraria alle leggi vigenti nel Paese. Invitiamo i Prefetti di Potenza e di Matera a valutare la possibilità di emettere nei confronti di tutte le società attenzionate dagli inquirenti per fatti di mafia, associazione a delinquere e reati contro la pubblica amministrazione l'interdittiva antimafia a carico di quelle imprese. Il direttivo di Liberiamo la Basilicata annuncia sin da adesso che emetterà formali denunce alla Procura della Repubblica delle Province di Potenza e di Matera, alla Direzione Distrettuale Antimafia di Basilicata, alle Prefetture di Potenza e di Matera e per conoscenza alle Fondazioni Borsellino ed Antimafia presenti sul territorio nazionale.