Liberiamo LA BASILICATA si associa alla richiesta di dimissioni del Governatore Pittella espressa dal Coordinamento Nazionale NO TRIV

06.12.2016 00:40

Il Movimento liberiamo LA BASILICATA dichiara pubblicamente la propria adesione integrale al documento espresso dal Coordinamento Nazionale NO TRIV, rispetto alle dimissioni dei Governatori di quelle regioni nelle quali al REFERENDUM COSTITUZIONALE ha vinto il NO contro gli inviti a votare SI di quei Governatori ormai lontanissimi dalla volontà popolare. In particolare rimarcano la distanza tra popolo e governatore della Basilicata Marcello Pittella, il quale sta incasellando una dopo l'altra una serie di bocciature e condanne...

Ci riferiamo alla bocciatura del BILANCIO REGIONALE, ci riferiamo alla  CONDANNA DELLA CORTE DEI CONTI A CARICO DI PITTELLA, ci riferiamo alla CRISI che sta strozzando il Popolo Lucano ancora di più che in passato sotto la legislatura Pittella. Ci riferiamo al fatto che Pittella è sempre stato a favore delle trivellazioni e dell'incremento dei pozzi, ci riferiamo al fatto che a nulla sono valse le lamentele dei senza lavoro inoccupati e disoccupati di lunga durata, ci riferiamo al fatto che al di là dei proclami questa regione vive una condizione di disagio permanente sia in termini di vie di comunicazioni, sia in termini di trasporti sia in termini di reti informatiche efficienti, efficaci ed economiche ci riferiamo al fatto che nonostante 2,5 miliardi di euro di fondi europeri per sviluppo, occupazione stabile ammodernamento ed efficientamento e formazione non un posto di lavoro nuovo è stato creato mentre le sacche di sprechi continuano a regnare dietro una assoluta mancanza di trasparenza di un palazzo che non comunica con l'esterno impedendo alla democrazia di svilupparsi attraverso le opportunità che l'Unione Europea mette a disposizione di quelle aree che sono al di sotto della media nazionale ed europea in termini di ricchezza ed occupazione e la Basilicata purtroppo ha il triste primato di regione più povera di fatto d'Italia. 

Di seguito il testo integrale del documento firmato dal Coordinamento Nazionale No Triv: DOPO LA SCHIACCIANTE VITTORIA DEL NO, DIMISSIONI IMMEDIATE PER DE LUCA, D'ALFONSO, CROCETTA E PITTELLA.

Nonostante le lettere, i milioni di euro investiti per finanziare una campagna referendaria lunga e velenosa, l'occupazione sistematica dei mezzi di informazione, i bonus e le promesse fatte, il fronte del SI' ha perso in maniera netta, racimolando appena 97.601 voti in più rispetto a quelli ottenuti dai "quattro comitatini" in occasione del Referendum di aprile contro le trivelle. Preso atto della sconfitta, Renzi si è recato al Colle per riporre le chiavi di Palazzo Chigi nelle mani del Presidente della Repubblica, salvo poi farsi convincere a congelare le dimissioni in attesa dell'approvazione della Legge di Stabilità. Le dimissioni sono un atto dovuto per chi messo in cima all'agenda di Governo la revisione della Costituzione ha trasformato il referendum del 4 dicembre in un voto di fiducia.  Nella campagna per il SI' l'Oscar per i migliori attori non protagonisti è andato senz'altro ad alcuni Governatori che, senza alcuna remora e con totale disprezzo delle migliori regole democratiche ed in perfetta continuità con la loro posizione SI' TRIV manifestata il 17 aprile, hanno fatto schierare sul fronte del SI' le istituzioni regionali: De Luca in Campania, Pittella in Basilicata, Crocetta in Sicilia e D'Alfonso in Abruzzo. Sul piano politico e morale, la schiacciante vittoria del NO in quei territori delegittima il loro ruolo di Presidenti di Regione ed impone le loro immediate dimissioni.  Il voto popolare del 4 dicembre ha segnato il de profundis non solo per il Presidente del Consiglio dimissionario ma anche di un'intera classe dirigente prona al volere del più forte di turno più che alle regole della democrazia.

Roma, 5 dicembre 2016

Coordinamento Nazionale No Triv

DOPO LA S