L'Unica Regione d'Italia ad avere Presidente della Giunta e Presidente del Consiglio condannati per Peculato dalla Corte dei Conti

28.11.2016 00:00

E' proprio così cari amici, siamo messi maluccio... Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), è stato condannato dalla Corte dei conti di Potenza a risarcire poco più di 20mila euro di rimborsi indebiti per "spese di segreteria e rappresentanza". Con lui dovranno restituire parte dei rimborsi percepiti fra il 2010 e il 2012 il presidente del consiglio regionale lucano, Franco Mollica (Udc); il suo predecessore, oggi deputato, Vincenzo Folino (Si); l'assessore all'Agricoltura, Luca Braia (Pd), e il consigliere Paolo Castelluccio (FI).


Le condanne variano dai 17mila 922 euro di Mollica ai 3mila 722 di Folino. Le contestazioni riguardano in massima parte scontrini e fatture di alberghi e ristoranti, rimborsate senza alcuna dimostrazione della effettiva natura "di rappresentanza" della spesa sostenuta. "Non si comprende, per esempio - scrivono i magistrati - come una ricevuta fiscale di un pernottamento di due persone in una località turistica rinomata, in piena estate, possa plausibilmente ricondursi a una esigenza di rappresentanza quando manchi un riferimento a un evento pubblico, anche non istituzionale, che ne giustifichi la relativa imputazione".

Stesso discorso per pranzi e cene "a seguito del prolungamento dei tempi di lavoro di non precisate riunioni", dato che consiglieri e assessori regionali intascavano già un'altra indennità per il loro "sostentamento personale". Il totale delle condanne, ripartite fra 22 consiglieri e assessori regionali, in carica ed ex, è di 240mila euro. E' stato assolto, invece, l'allora presidente della Regione e attuale sottosegretario alla Salute, Vito De Filippo (Pd), per 2ila 600 euro di francobolli. Ma a causa delle stesse "spese postali" resta a processo davanti al tribunale di Potenza con l'accusa di peculato e falso assieme - fra gli altri - a Pittella e Mollica.

A gennaio dell'anno scorso, rispetto ai rimborsi percepiti nel 2009 e nel 2010, era già arrivata una prima condanna della Corte dei conti sempre per Pittella più altri 21 consiglieri ed ex, fra i quali il deputato Folino e il sottosegretario De Filippo, per oltre 200mila euro complessive di "spese ingiustificate".


 VIENE DA CHIEDERSI COSA ASPETTI IL PALAZZO DI GIUSTIZIA, COSA ASPETTI IL PREFETTO... MA SOPRATTUTTO COSA ASPETTINO I PARTITI DI APPARTENENZA DI PERSONE CHE NULLA HANNO PIU' A CHE VEDERE CON LA GESTIONE DELLA COSA PUBBLICA