Potenza è le sue barriere architettoniche.....

19.05.2014 20:01

La città di Potenza è piena di barriere architettoniche nonostante che molti cittadini e\o associazioni si siano battuti per cercare di rendere la città più fruibile chiedendo conto al comune di intervenire. Molti edifici pubblici, scuole , teatri e luoghi di svago sono inaccessibili pur essendoci le leggi per modificare lo stato di cose. Gli amministratori si sono sempre trincerati dietro i "vedremo, faremo, ...! ma non è cambiato nulla.
Potenza è già di per sé una città diff...icile per chi ha problemi di disabilità per la sua conformazione, ma negli anni le amministrazioni non hanno fatto che rendere ancora più problematica la situazione esistente. Se  solo si pensa agli edifici pubblici  alcune sedi della ASP non hanno un accesso, nella nuova sede del comune l'ufficio per i permessi riservati ai disabili è al 2 piano a piedi perché l'ascensore non è collaudato., persino l'ufficio protesi è in un palazzo con barriere....! I parcheggi riservati sono rari e sempre occupati da chi non è ha diritto... Al S Carlo ce ne sono pochi e solo nell'ingresso del PS nessuno o quasi nell'ingresso principale, alcuni sono dentro la barriera...
Quando hanno rifatto P\za Prefettura hanno eliminato quei parcheggi che erano davanti al bar TAXI, non erano forse nemmeno a norma ...ma erano gli unici se un disabile voleva fare un giro in Via Pretoria. Molti cittadini hanno sempre reclamato ma senza riuscire a far modificare molto... una delle risposte era "ci sono i mezzi pubblici" a poterci salire nei mezzi pubblici.... solo 2 hanno le pedane un po' pochi...
Le persone con disabilità potrebbero vivere abbastanza normalmente se il contesto fosse accogliente, adattato e pensato l'handicap è infatti è l'impossibilità di vivere nel mondo di tutti per barriere, pregiudizi, servizi che non esistono ecc, bisogna modificare il modo di pensare la disabilità. La ricaduta sarebbe generale, la vita migliorerebbe per tutti , anziani bambini, ecc.
Le leggi esistono, sia nazionali che regionali sull'abbattimento delle barriere  ma anche sui servizi, forse bisognerebbe distribuire meglio i fondi. Chi ha pensione ed accompagnamento non è ricco perché spesso con l'accompagnamento si pagano i servizi che l'EP non eroga, chi cerca di essere autonomo in mille difficoltà non è un falso invalido solitamente ma è un disabile che cerca di vivere al meglio che può tra marciapiedi , gradini ed indifferenza.

Candidata Marilena Blasucci