PROCESSO MONNEZZOPOLI NUOVA CONVOCAZIONE 13 NOVEMBRE 2015

19.10.2015 00:00

PROMEMORIA 13 NOVEMBRE 2015

ORE 9,30 TRIBUNALE DI POTENZA 
Nuova data per il processo

 

Processo Monnezzopoli  prende il suo corso.

Ricordiamo che ci siamo costituiti triplice parte civile 

 
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ALLEGO VECCHIA COMUNICAZIONE 
 
31.10.2014 17:23
 
 
Come volevasi dimostrare il Processo Monnezzopoli si inizia a bloccare già all'udienza preliminare, infatti il 30 ottobre 2014 dinanzi al GUP Rosa La Rocca si sarebbe dovuto celebrare l'udienza che è stata rinviata a causa dell'assenza di due avvocati Buccico a difesa del sig. Castellano e Pace a difesa del sig. Agoglia entrambi imputati assieme ad altri nel processo hanno di fatto reso impossibile la prosecuzione dell'Udienza Preliminare.
Va detto che pochi sono stati i comuni che si sono costituiti parte civile ed anche questo rappresenta un grande campanello di allarme rispetto a quanto è emerso dall'attività di indagini della DIA di Basilicata. Il Movimento liberiamo LA BASILICATA con l'avvocato Ivan Russo ha presentato ben due richieste di costituzione di parte civile di cui la prima a nome del Movimento, con il supporto del Gruppo X del Senato della Repubblica ed anche in rappresentanza del movimento nazionale Progetto Federale di cui liberiamo LA BASILICATA fa parte, la seconda Costituzione di parte civile è realizzata sulla base delle istanze dei cittadini residenti nei comuni indicati quali parte offesa negli atti del processo ed organizzzata e finanziata dal Movimento liberiamo LA BASILICATA.
La data fissata per la prossima udienza è il 15 gennaio 2015, liberiamo LA BASILICATA auspica che per quella data saranno finalmente definite le basi per il dibattimento e che il processo entri nel vivo. Chiederemo ovviamente il risarcimento dei danni morali e materiali derivanti dall'azione antigiuridica effettuata dai signori della monnezza e sollecitiamo ulteriori indagini agli inquirenti perchè è del tutto evidente che se un blocco o cartello che dir si voglia operante nel settore dei rifiuti poteva permettersi il lusso di realizzare attività di smaltimento illecito di rifiuti, truffa, falso, ed associazione a delinquere è perchè le istituzioni che avrebbero dovuto controllare non lo hanno fatto da ciò sorge il sospetto di un sistema basato sulla corruzione e la concussione che ha prodotto e continua a produrre da un lato l'innalzamento della tassa sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e dall'altro l'illegalità nelle operazioni di smaltimento che finiscono per avvelenare soventemente terra, aria, acqua e falda del territorio Lucano.

 
 
                                                                                                    Il presidente Giuseppe Di Bello
                                                                                                Il Direttivo liberiamo LA BASILICATA