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Rifiuti e petrolio, troppi conflitti d'interesse alla Regione Basilicata

03.06.2014 11:56

In Basilicata non solo ci tocca combattere contro l'invasione dei petrolieri
che intendono ridurre a gruviera l'intero territorio regionale ma come cittadini
ci tocca spesso sostituirci agli organi di controllo che consentono
sistematicamente ingerenze dirette, infatti, una delle ragioni che di fatto
alimentano l'arrivo in regione di nuove richieste di esplorazione ed estrazione
petrolifera è di certo il business che queste richieste garantiscono ad un
ridotto numero di persone guadagni esorbitanti di diverse decine milioni di
euro, incuranti del fatto che stanno distruggendo il territorio e cagionando
l'insorgenza di gravi malattie in centinaia di Lucani. 

Abbiamo casi di consiglieri regionali i cui parenti nel primo grado fanno
affari in associazione temporanea di imprese direttamente con partecipate della
Regione ed in un settore sotto l'occhio del ciclone quale quello dei rifiuti.
Situazioni nelle quali è impossibile pensare alla buona fede ed alla estraneità
delle persone coinvolte. Tutto questo ci lascia pensare che non solo gli organi
di controllo non hanno controllato proprio niente ma che le sacche di privilegio
siedono direttamente nelle stanze dei bottoni e fanno ciò che vogliono senza
filtro di alcun genere. Occorre sin da subito che in Regione Basilicata si
impedisca la commistione tra potere politico ed economico, attraverso il
rispetto di regole chiare che non facciano coincidere, nella stessa persona, il
decisore politico e chi gestisce grandi interessi economici e finanziari. Noi
non abbiamo nulla contro le imprese, anzi salvaguardando la democrazia e la
trasparenza si salvaguarda la libera concorrenza ed il bene e gli interessi
della cosa pubblica, scindendo da ogni possibile legame con gli interessi
personali del singolo. Noi chiediamo alla Magistratura, che legge questo
comunicato stampa, di controllare ogni genere di conflitto di interesse presente
in seno alla Regione Basilicata tutto quanto perchè si possa fare chiarezza in
un momento così drammatico per il territorio lucano.

Ricordiamo che la nostra terra è oggetto di interessi di poteri forti quali
le corporazioni del petrolio con decine di richieste di permessi esplorativi che
stanno per piovere addosso a tutti noi, oltre a quelle del ciclo dei rifiuti,
con richieste per milioni di metri cubi di nuovo trattamento di fanghi
industriali che auspichiamo non portino alle nefaste conseguenze già subite in
Valbasento. Noi chiediamo un punto di equilibrio tra l'iniziativa economica
delle multinazionali ed il popolo Lucano che possa essere condiviso da tutte le
forze politiche in Consiglio attraverso un percorso normativo che possa
traguardare la difesa del territorio, della salute dei cittadini e dell'ambiente
di Basilicata. Purtroppo in un contesto dove a farla da padrona sono in primis i
conflitti d'interesse a partire dagli eletti, per continuare ai dirigenti
dell'ente regione e degli enti strumentali collegati, annotiamo che è totalmente
disapplicata la legge in materia (D.lgs. n.165 del 30/03/2001) che riporta
l'assoluto divieto di avere attività che interferiscano con gli obblighi
d'ufficio, e che vieta il coinvolgimento finanziario o conflitti d'interesse di
qualsiasi natura afferenti a coniugi, conviventi, parenti od affini entro il
secondo grado nell'arco degli ultimi tre anni antecedenti l'assunzione, che
impone altresì l'obbligo di astensione, la prevenzione della corruzione, la
trasparenza e la tracciabilità di ogni atto pubblico. Chiediamo pertanto
l'immediata decadenza dei consiglieri regionali aventi conflitti di interesse
verificati e l'allontanamento di tutti i dirigenti ed i funzionari coinvolti per
le stesse ragioni. Chiediamo che la Magistratura e le Istituzioni tutte facciano
il loro dovere fino in fondo, chiediamo l'applicazione dell'art. 32 della
Costituzione Italiana e della Convenzione di Aarhus di Copenaghen, chiediamo il
rispetto del territorio, dell'acqua, della salute e dell'ambiente.
(Giuseppe Di Bello Presidente Liberiamo la Basilicata)


Mar,
03/06/2014 - 11:08

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